11 marzo 2020 - 13:51
Ayatollah Khamenei: i difensori della sanità che sacrificano la vita nella lotta al virus sono 'martiri'

La Guida suprema iraniana, l'Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, si è dichiarato d'accordo con la proposta di considerare "martiri" i medici e il personale sanitario che hanno sacrificato la vita nella lotta contro l'epidemia di coronavirus in Iran. Lo riporta la rete satellitare Press TV.

AhlulBayt News Agency (ABNA) Il sommo leader iraniano martedì ha acconsentito alla proposta avanzata dal ministro della Sanità Saeed Namaki di considerare come "martiri" l'intero personale sanitario del paese, compresi medici e infermieri, che hanno perso la vita prestando il servizio per i malati del coronavirus.

Secondo le cifre ufficiali, sono 291 i morti con coronavirus. I contagi arrivano a quota 8.042.

Sono inoltre 2.731 le persone che sono guarite e sono state dimesse dagli ospedali.

Tag